Science Centre » Appuntamenti
Futuro Remoto 2010
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L’edizione di Futuro Remoto di quest’anno sarà incentrata sull’impatto che le attività dell’uomo hanno sull’ambiente. La caccia ai grandi mammiferi del Quaternario, l’introduzione dell’agricoltura, l’uso intensivo dei combustibili fossili, i processi di urbanizzazione, sono solo alcuni dei modi in cui l’uomo ha predato e preda le risorse naturali, compromettendo la stabilità dell’ecosistema Terra. (continua…)

3 Giorni per la Scuola,
13-14-15 ottobre

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La 3 giorni per la scuola è una convention nazionale dedicata al mondo della didattica.

Giunta alla VIII edizione, rappresenta un “momento di confronto e comunicazione” tra i diversi soggetti, privati e pubblici, che gestiscono progetti e iniziative attive nel settore dell’educazione e della cultura e si rivolge ai professionisti dell’educazione formale e non formale, ma più in generale a tutti coloro che sono interessati al mondo della scuola e allo sviluppo della cultura dei giovani, coinvolgendo direttamente dirigenti scolastici e docenti. (continua…)

Scuola Scienza e Società
“L’alleanza per l’ambiente tra scienza e società”
Pietro Greco

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Cape Canaveral, 1 aprile 1960. Cinquanta anni fa. Parte un razzo che porta in orbita con successo a 725 chilometri di altezza il Television Infrared Observation Satellite 1 (TIROS 1). Dotato di due telecamere, il satellite è in grado di scattare 32 fotografie nel corso dei 99 minuti di ciascuna della sue orbite intorno al pianeta Terra. Le foto non sono certo ad alta definizione. Ma le 19.389 immagini utili catturate nei 79 giorni di operatività di TIROS 1 costituiscono un’autentica svolta nel campo della meteorologia. E segnano, di fatto, la nascita dello studio dallo spazio del pianeta Terra. Finalmente è possibile osservare e studiare l’atmosfera terrestre per intero, nella sua globalità. Finora con le postazioni a terra era possibile osservare e studiare al massimo un quarto dell’involucro gassoso che circonda il nostro pianeta.

Nei dieci anni successivi gli Stati Uniti e Unione Sovietica mettono in orbita quasi cinquanta satelliti meteorologici civili, allestendo una rete che assicura una copertura e, soprattutto, una sistematicità senza precedenti nello studio dell’evoluzione dinamica dell’atmosfera. Senza questi satelliti oggi non conosceremmo il presente del sistema clima e non potremmo fare previsioni sui suoi cambiamenti futuri. Né tantomeno potremmo pensare di contrastarli in maniera efficace …

continua

(continua…)

 
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mer 08 settembre 2010
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